Nomine nella Deputazione Generale Scelti i due nuovi organismi

Nomine nella Deputazione Generale Scelti i due nuovi organismi

Sono il Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche) e il Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici (organo consultivo a carattere tecnico-scientifico del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali) i due importanti organismi che operano nel campo della ricerca e della cultura scelti dalla Deputazione Generale e invitati a presentare ciascuno una terna tra cui nominare due dei quattordici membri della nuova Deputazione Generale della Fondazione Mps. Come da statuto il presidente della FMps ha inviato loro le lettere chiedendo di indicare i nominativi.
La decisione, adottata dopo un’approfondita analisi su quasi una trentina di organismi presi in considerazione, rientra nell’ambito delle nuove norme statutarie stabilite per il rinnovo degli organi della Fondazione che allargano la governance a un contesto di maggiore respiro rispetto al solo ambito territoriale, delineando orizzonti più ampi con cui interagire e ricercare proficue collaborazioni.
La Deputazione Generale, in base al nuovo statuto che ne riequilibra la rappresentanza fra enti pubblici e privati, è composta da quattordici membri: 4 designati direttamente dal Comune di Siena, 2 dalla Provincia, 1 ciascuno da Regione, Camera di Commercio, Curia Arcivescovile, Università degli Studi di Siena e Università Per Stranieri. Con il sistema della terna di nomi da indicare viene invece scelto il rappresentante della Consulta Provinciale del Volontariato. Sempre una terna di nomi viene richiesta di volta in volta a “due rilevanti organismi regionali, nazionali, o internazionali…., operanti nei campi dell’Arte, ovvero della Cultura, della Ricerca scientifica, dello Sviluppo economico, della Tutela dell’ambiente e del paesaggio, della Cooperazione internazionale, che abbiano rilevanza strategica per lo sviluppo del territorio di riferimento della Fondazione”. La Deputazione Generale aveva tempo quindici giorni dall’approvazione del nuovo statuto per sceglierli. Ora i due organismi entro 35 giorni dal ricevimento della lettera dovranno presentare le loro terne con i candidati designati.

CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche)

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) è un ente pubblico nazionale di ricerca con competenza scientifica generale, vigilato dal Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). È dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa, patrimoniale e contabile. In un quadro di cooperazione e integrazione europea, ha il compito di svolgere, promuovere, trasferire, valutare e valorizzare ricerche nei principali settori della conoscenza e di applicarne i risultati per lo sviluppo scientifico, culturale, tecnologico, economico e sociale del Paese. La rete scientifica del CNR è composta da oltre 100 Istituti, articolati in 7 Dipartimenti, con circa 8.000 dipendenti. Le dimensioni, l’articolazione e la diffusione su tutto il territorio nazionale fanno del CNR il più grande ente di ricerca italiano, caratterizzato da un elevato grado di multidisciplinarietà che lo distingue da tutti gli altri enti, e uno dei maggiori a livello internazionale. Presidente è il professor Luigi Nicolais.

Consiglio Superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici

Il Consiglio superiore per i Beni Culturali e Paesaggistici, è organo consultivo del Ministero dei Beni e delle Attività culturali. Il Consiglio esprime pareri, fra l’altro, sui programmi nazionali per il settore e sui relativi piani di spesa annuali e pluriennali, sugli schemi di accordi internazionali in materia di beni culturali, sui piani strategici di sviluppo culturale e sui programmi di valorizzazione dei beni culturali, sui piani paesaggistici elaborati congiuntamente con le regioni. E’ composto dai presidenti dei Comitati tecnico-scientifici e da otto eminenti personalità del mondo della cultura ed è integrato, in determinati casi, con tre rappresentanti del personale del Ministero. Dura in carica tre anni, con eventuale proroga per non più di tre anni. L’attuale presidente è il professor Francesco De Sanctis.