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Esercizio 2016: ritorno all’utile

Esercizio 2016: ritorno all’utile

    • Ritorno all’utile per 4,1 milioni dopo i significativi processi di ristrutturazione realizzati negli anni precedenti.

      • Ulteriore riduzione dei costi operativi (-11%).

        • Attivo patrimoniale che presenta un notevole grado di liquidità.

          • Impatto derivante dalle forti perdite inerenti la Banca MPS contenuto anche grazie alla patrimonializzazione di una parte del Fondo di Stabilizzazione: patrimonio netto contabile a 432 milioni.

            • Incremento delle erogazioni deliberate pari a €mln 3,3.



          L’andamento economico
          Il Conto Economico 2016 si chiude in positivo con un avanzo d’esercizio di €mln. 4,1.
          Il risultato è frutto, in particolare, del buon andamento degli investimenti effettuati oltre che del continuo processo di efficientamento interno: per ritrovare un risultato economico positivo derivante dalla gestione corrente occorre tornare al 2009 anche se un ulteriore risultato positivo fu ottenuto nel 2013, grazie alla plusvalenza straordinaria realizzata nella cessione dell’obbligazione subordinata FRESH 2008.
          Dopo aver completato nel corso del 2015 la definizione dell’asset allocation della liquidità disponibile, nel 2016 si è consolidato il processo di gestione effettuando anche appositi interventi di integrazione del modello adottato.
          Per quanto attiene i Ricavi, oltre ai Dividendi (€mln. 0,99) e Interessi e proventi assimilati (€mln. 0,38) si rileva come determinante la redditività imputabile alla gestione del patrimonio liquido pari a complessivamente a €mln. 7,7 (plusvalenze nette di imposte e recuperi di valore per circa €mln. 10,4 e perdite da negoziazione per €mln. 2,6).
          Per quanto attiene gli Oneri ordinari si registra un ulteriore sensibile abbattimento, rispetto al 2015, dell’11% (da €mln. 4,69 a 4,18), riguardante sostanzialmente tutte le voci di costo.
          E’ importante evidenziare come, in un’ottica pluriennale, rispetto al 2013, si registra un abbattimento di circa il 90%, imputabile all’azzeramento degli oneri finanziari e alle importanti riduzioni in termini di costo del personale (-30%), compensi per gli organi (-38%) e consulenze (-70%).
          L’Avanzo determinato è stato destinato per il 40% ad incremento del patrimonio e per il restante 60% a nuove erogazioni.

          La Situazione Patrimoniale
          Al 31 dicembre 2016, l’Attivo è rappresentato per circa il 26% da Immobilizzazioni (finanziarie e non) e per il restante 74% da voci riferibili all’Attivo circolante, costituito per la quasi totalità da liquidità e investimenti prontamente smobilizzabili. Tale situazione, tenuto conto dell’ammontare totale delle passività (circa €mln. 101), nessuna delle quali di natura strettamente finanziaria, determina un evidente e stabile equilibrio finanziario.
          Il risultato economico positivo e le scelte operate in termini di riduzione della partecipazione in Banca MPS fino allo 0,10% hanno permesso di contenere le perdite patrimoniali: a seguito delle minusvalenze per vendita e della rettifica di valore inerenti la partecipazione nella Conferitaria (in totale €mln. 32,2 che, sulla base della normativa vigente, impattano direttamente sul patrimonio), il Patrimonio Netto contabile della Fondazione passa da €mln. 451,7 a 421,1.
          Il nuovo controvalore della partecipazione in Banca MPS è pari a circa €mln. 0,23; al momento, l’investimento più rilevante dell’ente è rappresentato dalla società Fi.SeS., con un peso vicino all’8%.
          A seguito dell’autorizzazione da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Deputazione Generale, dopo l’approvazione del bilancio, ha deliberato l’appostamento a patrimonio di una parte del Fondo di Stabilizzazione delle Erogazioni per €mln. 11. Il fondo si attesta ora a €mln.16,8, totalmente in grado di far fronte, in futuro, ai target erogativi stabiliti, anche a fronte di scenari avversi. La suddetta operazione consente di far risalire il Patrimonio netto della Fondazione a €mln. 432.
          In un orizzonte pluriennale, dal 2013, il decremento patrimoniale subito è imputabile sostanzialmente alle perdite di valore inerenti la Conferitaria e la partecipazione in Sansedoni SpA.

          L’attività istituzionale
          L’Attività Istituzionale 2016 si è caratterizzata per un apporto integrato di risorse finanziarie, professionali, relazionali e altre risorse in kind con contributi finanziari complessivamente deliberati pari a €mln. 3,3 (contro €mln. 2,87 del 2015).
          Si registra quindi, rispetto agli anni precedenti, una netta inversione di tendenza con la piena ripresa dell’attività istituzionale. Ciò anche attraverso un progressivo recupero dello strumento dei bandi (su proposte presentate da terzi) che tra il 2015 e il 2016 sono stati rivolti a studi di fattibilità nel settore della cultura, del welfare e dello sviluppo economico.
          I contributi effettivamente erogati nell’esercizio sono stati pari a €mln. 10,2, in virtù anche della liquidazione dei contributi deliberati negli anni precedenti, nel rispetto degli accordi di rinegoziazione raggiunti con i beneficiari; alla luce di tali pagamenti e delle revoche registrate, l’ammontare delle passività per erogazioni deliberate si è ulteriormente assottigliato (ora a €mln. 14,9 a fronte di €mln. 21,9 del 2015).
          All’interno dei settori di intervento (Arte, Ricerca, Welfare e Sviluppo Locale), la Fondazione ha ormai sviluppato la propria attività erogativa attraverso un approccio sempre più improntato all’ascolto, al dialogo ed alla co-progettazione, impegnandosi su progetti rilevanti, ma anche sperimentando iniziative di piccolo taglio, su nicchie di intervento originali e innovative che mirano ad incidere in modo significativo e durevole sulla comunità.
          I principali criteri di scouting dei progetti supportati sono rappresentati dalla partecipazione attiva della Fondazione, dalla misurabilità dei risultati, dalla sostenibilità prospettica dell’iniziativa, e dalla capacità di creare valore aggiunto ed attrarre risorse economiche sul territorio.
          Tra i progetti/enti finanziati si citano a titolo esemplificativo: Accademia Chigiana, Vernice Progetti Culturali, Santa Maria della Scala, Fondazione Musei Senesi, Siena Città Aperta (Arte), Fortes e Teatro Sociale (Welfare), Fondazione TLS e ScoolFood (Ricerca), Siena Carbon Free (Sviluppo Locale) oltre ad iniziative di sistema a livello locale (Comitato Terre di Siena per il Centro Italia) e nazionale/internazionale (Fondo Povertà Minorile Acri, Young Investigator Training Program, Never Alone-Minori Stranieri Non Accompagnati).
          Nel corso del 2016 è stato inoltre intrapreso un percorso per strutturare le funzioni di valutazione e rendicontazione dell’attività istituzionale attraverso un apposito sistema di reporting messo a punto a partire da metodologie consolidate a livello accademico e adattate alle caratteristiche specifiche della Fondazione.
          A tal proposito, il Bilancio di Missione, che raccoglie l’attività svolta nell’anno, si distingue per una maggiore snellezza rispetto al passato, grazie ad una rappresentazione di tipo più “visual” e ai molti rimandi alle pagine di approfondimento del sito web (www.fondazionemps.it) che arricchiscono e completano in modo dinamico i contenuti.

          Le azioni legali intraprese
          Continua il forte impegno della Fondazione sul fronte delle azioni legali intraprese a ristoro dei danni patrimoniali subiti negli scorsi esercizi a fronte delle operazioni finanziarie inerenti la Banca MPS, nei confronti di precedenti soggetti apicali della Fondazione e della Conferitaria oltre che delle altre istituzioni finanziarie coinvolte.

          Il Bilancio dell’esercizio 2016, comprensivo del Bilancio di Missione, sarà disponibile prossimamente sul sito della Fondazione .
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          SCHEMI DI BILANCIO