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Cibo, democrazia, sovranità alimentare e globalizzazione

Cibo, democrazia, sovranità alimentare e globalizzazione

Dal 22 al 24 ottobre Palazzo Sansedoni ospita per la prima volta un workshop con esperti ed accademici internazionali
Il 24 ottobre l’evento conclusivo aperto al pubblico

Una tre giorni dedicata alle dinamiche dei processi decisionali nel complesso sistema alimentare, nella produzione e distribuzione delle risorse in un contesto basato su logiche globali, alla ricerca della conciliazione fra equità, uguaglianza sociale, partecipazione civica e sostenibilità ambientale.
Saranno questi alcuni fra gli argomenti che 35 esperti ed accademici internazionali affronteranno da domani 22 ottobre al 24 ottobre 2018 nel consesso “Reclaiming Democracy and Fighting Corporate Power”, per la prima volta a Siena grazie all’iniziativa fortemente voluta e promossa dalla Fondazione Mps che ne ospita anche i lavori.
Il programma del seminario vede importanti collaborazioni e sinergie che Fondazione Mps ha stretto con alcune importanti organizzazioni internazionali, fra cui Open Society Foundations, University of Helsinki, Fondazione Finanza Etica, Rights for sustability, che operano nell’ambito delle dinamiche del cibo (produttori, consumatori, agricoltori, comunità) e delle risorse (acqua, terra, sementi, ecc) e che si focalizzeranno sulla comprensione delle trasformazioni in atto nel sistema come base di partenza per sviluppare modelli alternativi ed ecosostenibili.
Obiettivo del workshop, che si svolgerà in lingua inglese, è l’individuazione di strumenti utili a promuovere una società più sostenibile ed equa. Particolare attenzione sarà dedicata alle esperienze di creazione di movimenti locali per il cibo in grado di (ri)connettere territori rurali e urbani ed i cittadini con le autorità locali.
Nella giornata finale del 24 ottobre (ore 17,00) è previsto un importante momento di restituzione per la comunità senese attraverso un incontro aperto al pubblico.
Il seminario, che si avvale del supporto organizzativo di Vernice Progetti Culturali, è improntato ad una forte sperimentalità progettuale con la contaminazione fra diversi soggetti della società civile ed accademici, in piena coerenza con la missione della Fondazione e le azioni previste nei documenti strategici rivolte al sostegno dello sviluppo sostenibile nel settore agroalimentare e contemporaneamente alla capacità della Fondazione di creare e consolidare network internazionali.