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“sCOOL FOOD”, educare ad un consumo consapevole

“sCOOL FOOD”, educare ad un consumo consapevole

La nuova progettualità della Fondazione Mps riparte anche dal settore agroalimentare e dai banchi di scuola. La Deputazione Amministratrice ha, infatti, approvato l’iniziativa “sCOOL FOOD. Dal banco alla tavola”, nata dall’adesione della Fondazione Mps al Protocollo di Milano, promosso dalla Barilla Center for Food and Nutrition Foundation, che prende le mosse dalla lotta a tre paradossi del nostro tempo: spreco di alimenti, agricoltura non sostenibile e coesistenza tra fame ed obesità.

sCOOL FOOD” è un vero e proprio percorso educativo che strizza l’occhio ai più giovani, il cui nome gioca sul suono delle parole: la pronuncia del termine inglese scuola (school) con l’espressione gergale (cool) utilizzata per indicare qualcosa o qualcuno che incontra il gusto del momento. L’iniziativa, che fa parte della progettualità propria della Fondazione, si sviluppa su diversi livelli coinvolgendo varie tipologie di studenti.
Il progetto sarà focalizzato sui temi legati al cibo ed all’ambiente, alla sostenibilità ed all’agricoltura, all’energia, agli stili di vita ed al consumo consapevole attraverso interventi didattici ed attività laboratoriali, spettacoli, attività multimediali. L’idea di fondo si basa sull’assunto che gli studenti di oggi rappresentano i futuri consumatori ed i professionisti (educatori, politici, giornalisti, agricoltori, dirigenti, etc) che dovranno riscrivere attivamente le politiche di sviluppo e le agende pubbliche delle proprie nazioni.

Al fine di coinvolgere a vario titolo soggetti, professionisti ed istituzioni che professionalmente, o per missione sociale, si occupano e lavorano sui temi affrontati dal progetto, è stata indetta anche una Call for Partership, ossia un bando che rimarrà aperto fino al 2 maggio 2016 e raccoglierà le manifestazioni di interesse e le candidature di coloro che desidereranno partecipare all’iniziativa. Come ad esempio dietisti, medici nutrizionisti, pediatri, agricoltori, agronomi, allevatori, cuochi, educatori, cooperative sociali/di consumo, animatori teatrali da coinvolgere nelle attività didattiche.
Il progetto pilota inizierà con l’annualità 2016/2017 a livello locale, con l’ipotesi di un’implementazione successiva e replicabilità in futuro anche su scala nazionale. Grazie alle attività svolte dall’Ufficio Scolastico Territoriale Provinciale di Siena, l’intervento coinvolgerà due scuole del territorio (Siena e Poggibonsi) e dovrebbe coinvolgere circa 250 ragazzi appartenenti alla scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado.