Oggi è domani

Descrizione

A partire da un’esigenza condivisa a livello territoriale, la Fondazione Mps si è fatta promotrice di un tavolo tecnico che ha coinvolto una rete di soggetti tra cui l’Università di Siena – Dipartimento di scienze sociali, politiche e cognitive, l’ASL Toscana Sud-est, la Fondazione Territori Sociali Alta Valdelsa, la Fondazione Paideia e la Fondazione Futura per il Dopo di Noi, firmatari di un Protocollo di Intesa, con lo scopo di tracciare le coordinate di un percorso comune sul Durante e Dopo di Noi. Ad esito dell’attività di co-progettazione, è stato definito un programma organico di interventi sul territorio provinciale, che copre un periodo di circa 18 mesi, il cui obiettivo generale è quello di contribuire al pieno sviluppo delle autonomie personali e all’attivabilità del diritto di autodeterminazione sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. E’ stato deciso di avviare una progettualità diffusa nelle zone-distretto Senese, Alta Valdelsa, Amiata Val d’Orcia/Valdichiana focalizzata sul tema di incrementare sia il livello di capability delle famiglie dei bambini con disabilità, che il bagaglio di competenze in possesso degli operatori coinvolti, oltre ad aumentare le occasioni di socializzazione e vita di relazione dei giovani con disabilità, tra l’età scolare e la vita adulta.

Si è parlato di disabilità e promozione dell’autonomia nell’incontro Percorsi di capacitazione delle famiglie di ragazzi con disabilità in provincia di Siena di fine novembre, che ha visto coinvolti numerosi operatori del territorio, insegnanti, famiglie e associazioni, oltre che studenti. Incontro di approfondimento sul progetto Oggi è Domani promosso dalla Fondazione Mps in collaborazione con le Società della Salute provinciali, il Dipartimento di Scienze sociali, politiche e cognitive ed altri partner pubblici e privati, l’iniziativa ha affrontato il tema della necessità di intervento precoce per la promozione dell’autonomia delle persone con disabilità.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali di Pierangelo Isernia, Direttore del Dipartimento di Scienze sociali, soddisfatto dell’originale collaborazione instaurata tra gli enti, che valorizza la “terza missione” dell’Università, in diretto rapporto con il territorio; Anna Ferretti, assessore alla Sanità, Politiche sociali, Casa del Comune di Siena, ha sottolineato, invece, il rapporto di sinergia con cui il progetto si vuole porre in relazione con le azioni di cui alla Legge 112/2016 sul Dopo di Noi, con sostegno ad azioni rivolte anche alla disabilità media e lieve; ed infine Davide Usai, Direttore Generale della Fondazione Mps, che ha evidenziato il particolare interesse nel progetto, su cui la Fondazione sta impegnando risorse umane e finanziarie per assicurarne una prospettiva di sostenibilità nel medio periodo.

Gli interventi di approfondimento hanno visto Niccolò Romano, addetto della Direzione Attività Istituzionale della Fondazione Mps, illustrare il percorso sviluppato sul Durante e Dopo di Noi, in collaborazione con i coordinatori sociali delle quattro zone socio-sanitarie, sia in fase di analisi del bisogno, che di progettazione delle attività, focalizzando l’attenzione sul ruolo di facilitatore assunto dalla Fondazione nella tessitura di reti e relazioni sul territorio, oltre che di erogatore di risorse economiche mirate.
Partendo dai percorsi attivati a valere sul Fondo per il Dopo di Noi di cui alla Legge 112/2016, Cristina Pasqui, coordinatore Sociale della Zona Senese, ha svolto una panoramica sulle varie attività che ruotano intorno alla disabilità, enfatizzando l’efficacia della coprogettazione, che sempre più caratterizza l’intervento dei Servizi.
Dal punto di vista della scuola, Clara Rossi, responsabile integrazione per l’Ufficio Scolastico Regionale – Ambito di Siena, ha sottolineato come il termine dei percorsi scolastici spesso rappresenti un traguardo critico per la persona con disabilità e la propria famiglia, il che implica un grande rischio di isolamento e, conseguentemente, di involuzione. Da qui la necessità di individuare altri spazi in cui le persone possano trovare un’adeguata qualità della vita, a partire da un impegno generalizzato ad un cambiamento culturale, orientato ad allontanare lo stigma della diversità.
Nella sua doppia veste di rappresentante del Dipartimento di Scienze sociali e della Fondazione Futura per il Dopo di Noi Andrea Bilotti ha accompagnato i partecipanti in una riflessione sulle frontiere del welfare locale, dove si situano nuove modalità di relazione tra gli attori e gli attuatori delle policy sociali e socio-sanitarie. A conclusione, Bilotti ha rilevato quanto il contenuto partecipativo del percorso proposto sia il valore aggiunto per l’integrazione delle risorse presenti sul territorio.

La rappresentante della Fondazione Paideia di Torino, Giorgia Salvadori, invece, ha illustrato l’approccio scientifico e metodologico con cui all’interno del progetto è stata curata la formazione preliminare dell’equipe multidisciplinare che si occuperà della conduzione dei gruppi di famiglie e ne curerà l’accompagnamento e il monitoraggio. Infine, la psicologa coordinatrice dei gruppi di famiglie Francesca Giomi ha sottolineato come il progetto possa innescare un cambiamento, andando a restituire alle famiglie la consapevolezza e la capacità di incidere sul progetto di vita dei propri figli.
L’incontro si è concluso con alcuni interventi dei presenti in sala, con specifico riferimento al raccordo con la scuola, sul tema della centralità del coinvolgimento delle famiglie e la necessità di sviluppare percorsi integrati, che evitino la ghettizzazione e favoriscano processi di mutuo arricchimento, nell’auspicio che l’iniziativa possa avere un suo seguito.

Il seminario Percorsi di capacitazione delle famiglie di ragazzi con disabilità in provincia di Siena ha rappresentato un momento di riflessione, confronto, ma anche di informazione sul progetto Oggi è Domani che proseguirà nel suo sviluppo. Una volta ultimata la formazione dedicata all’equipe multidisciplinare, infatti, prenderanno il via, da gennaio, gli incontri dei gruppi di famiglie, i percorsi di coprogettazione sul Dopo di Noi Scuola, e il corso di formazione rivolto agli operatori.

Categoria
In prosecuzione, Welfare