Arte e cultura
In una grande mostra il fascino del Rinascimento
"Rinascimento. Da Jacopo della Quercia a Donatello. Le arti a Siena nel primo Quattrocento" questo il titolo della grande mostra che si terrà a Siena dal 26 marzo al 10 luglio 2010, realizzata attraverso l'organizzazione ed il sostegno della società strumentale della Fondazione Mps, Vernice Progetti Culturali. Il progetto sviluppato in collaborazione con importanti istituzioni locali e nazionali fra le quali l'Istituto tedesco di Firenze, la Scuola Normale di Pisa e l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, oltre al Comune di Siena, Fondazione Mps, Università degli Studi di Siena e Opera Metropolitana di Siena mira a ripercorrere la trama dell'arte senese della prima metà del Quattrocento attraverso una mostra che, a venti anni di distanza dalla grande rassegna newyorkese del 1989, permetterà di presentare nuove acquisizioni degli studi, accanto a opere note e celebrate. L'esposizione presso il Santa Maria della Scala sarà dedicata al periodo 1400-1450.
La mostra rappresenterà un'occasione unica per fare rientrare a Siena pezzi da lungo tempo all'estero e per ricostruire complessi che nel corso dei secoli sono stati smembrati e le cui parti sono oggi disperse tra vari musei, quali ad esempio il Polittico dell'Arte della Lana, il polittico dell'Altare Pecci.
Una catena di articolate appendici, poi, prolungherà la mostra a pochi passi di distanza dal Santa Maria della Scala. L'accesso al Duomo permette di conoscere il meraviglioso tempio a cui furono destinate diverse testimonianze artistiche ammirate nel percorso espositivo, mentre nel vicino Museo dell'Opera sarà allestita una sezione dedicata alla sopravvivenza del Gotico nella Siena dei primi decenni del Quattrocento. Scendendo nella "cripta", al di là dell'atrio decorato con emozionanti pitture murali duecentesche, si potrà scoprire il mondo dell'oreficeria senese del Quattrocento: intorno alla paradigmatica Lupa di Giovanni di Turino ruotano calici, croci e reliquiari luccicanti d'oro, d'argento e di smalti. Infine si raggiunge il Battistero.
Importante il contributo destinato ai restauri che ha reso possibile, su Siena, il recupero di importanti opere quali il grande Polittico detto "dei Gesuati" di Sano di Pietro della Pinacoteca Nazionale, l'Assunta di Domenico di Bartolo della Fondazione Conservatori Riuniti, oltre ad alcuni codici e biccherne dell'Archivio di Stato e della Biblioteca civica.
In occasione della mostra, alcune realtà museali della Fondazione Musei Senesi (in particolare San Gimignano, Montepulciano, Buonconvento, Asciano, Montalcino e Pienza) saranno coinvolte nel progetto di promozione, permettendo così di poter valorizzare, attraverso percorsi tematici, anche il territorio di Siena e le sue ricchezze culturali.