Editoria
Siena medievale. L’architettura civile
Un nuovo libro va ad arricchire la Collana Editoriale della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. "Siena medievale. L'architettura civile" scritto da Fabio Gabbrielli, e realizzato da Protagon Editori, è stato presentato nei giorni scorsi presso la sede dell'Archivio di Stato. Nell'occasione sono intervenuti il presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini, Maria Assunta Ceppari, vice direttore dell'Archivio di Stato, Gabriella Piccinni, docente di Storia Medievale presso l'Università degli Studi di Siena, oltre che l'autore.Cinque i capitoli in cui il libro è articolato: "Torri e casetorri. I segni del potere tra XII e XIII secolo"; "Il primo Duecento e l'età ghibellina. Case, palazzi e opere pubbliche (1200 - 1270)"; "La città dei mercatores e la nascita del Gotico senese (1270- 1300)"; "Il Trecento, le grandi opere pubbliche e il Gotico "novesco"; "Palazzi e fortificazioni gotiche nella Siena del Quattrocento". A completare l'opera anche una serie di interessanti tavole illustrative.
Il volume si sofferma sull'architettura del Medioevo, ma è anche testimonianza di storia, di alterne vicende di potenti famiglie, di ricchezze talvolta effimere ed altre durature, portate dai commerci e dalla capacità di senesi banchieri. E' come entrare in un museo del Gotico, quello senese, che verso la fine del 1200 segnò definitivamente i connotati urbanistici della città, grazie ai Tolomei, ai Salimbeni, ai Saracini, ai Marescotti, ai Malavolti, ecc. A scapito della ben più aspra casatorre, spesso segnale di potenza che caratterizzava con la sua verticalità i contorni della città vista dalla campagna circostante, è il trionfo del palazzo, in un periodo dove si cercava la pacificazione rispetto agli aspri scontri politici del passato fra guelfi e ghibellini. Ed è in questo contesto che riprende vigore anche la committenza pubblica da parte del Governo dei Nove, con la scelta definitiva del luogo dove edificare il palazzo comunale.
E poi lo sviluppo successivo con l'ipotesi di ampliamento della cattedrale, l'estendersi delle mura con la realizzazione di porte imponenti, un nuovo acquedotto. Pur in un momento di profonda crisi e di trasformazione del tessuto economico cittadino, si ha un'accelerazione nelle opere pubbliche, della committenza artistica con opere come la Maestà di Duccio o il Buongoverno del Lorenzetti, la costruzione della Torre del Mangia e del Battistero, la ridefinizione di Piazza del Campo dove arriverà direttamente anche l'acqua dei bottini. Uno sviluppo che è quasi un paradosso, ma alla cui base sta un profondo senso civico, che sfocia anche nella redazione in volgare del Costituto dove sono contenute regole ben precise per case e palazzi.
"Si avverte una volontà - rileva il presidente della Fondazione Mps, Gabriello Mancini nell'introduzione -
di affermare comunque, pur nelle traversie, l'identità di Siena, con una cura verso l'estetica e la funzionalità che si ritrova anche nelle costruzioni private, di cui fra le più rappresentative è proprio palazzo Sansedoni che accoglie la nostra Fondazione".
Un fiorire dunque di realizzazioni con una sola parentesi, la seconda metà del Trecento, che fu invece epoca buia per l'architettura civile senese, protraendosi la crisi fino alla metà del XV secolo, quando si assistette poi ad una forte ripresa dell'iniziativa privata.
Storia urbanistica dunque, ma anche umana e sociale, che attraverso le 176 le pagine del volume, riccamente illustrato dalle foto di Andrea Sbardellati, ci conduce per mano attraverso l'evolversi di Siena. Un Medioevo che ci ha tramandato un patrimonio urbanistico prezioso, patrimonio di cui questa opera analizza nascita e caratteristiche in una piacevole e interessante lettura.