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Fondazione MPS | Collezione Opere d’Arte
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Collezione Opere d’Arte

Descrizione

La Collezione di Opere d’Arte è un progetto che ha preso avvio nel 2004 al fine di riportare nella città opere e manufatti significativi per il panorama storico-artistico del territorio senese che nei secoli sono andate disperse per il mondo.
L’iniziativa si avvale del lavoro di un’apposita Commissione Opere d’arte istituita dalla Fondazione con la collaborazione di specialistici del settore, che ha focalizzato il proprio lavoro su due obiettivi prioritari: da un lato la creazione di una raccolta di capolavori riconducibili alla scuola senese dal XIII al XVIII secolo, dall’altro l’acquisizione di una raccolta di opere a testimonianza della ricchezza e produzione culturale nel senese dal XIX alla prima metà del XX secolo.

 

Fra queste ultime spicca la libreria Fantastici che fu progettata dall’architetto Agostino Fantastici (1782-1845) per il palazzo Del Taja: venne realizzata tra il 1824 e l’anno successivo, su commissione del nobile senese Giulio Del Taja, in legno di cipresso, noce, ciliegio, bosso e palissandro (cm 320x500x450). Dopo oltre 20 anni dalla sua alienazione, la libreria è stata acquistata sul mercato antiquario dalla Fondazione Monte dei Paschi e riportata a Siena.
Finora sono state acquisite 56 opere, di cui 17 sono state esposte ad ottobre 2006 presso il Palazzo del Capitano e 33 nel maggio 2009 a Palazzo Chigi Saracini. Fra le pitture più significative del filone di scuola senese, si ricordano le due tavole di Marco Pino (1521-1583) Euralio e Niso e Cleopatra, la Sacra Famiglia di Andrea Piccinelli, detto Il Brescianino (attivo a Siena dal 1506-1524 e a Firenze dal 1525), Il matrimonio mistico di Santa Caterina da Siena di Francesco Vanni (1563-65-1610), la S.Maria Maddalena intenta alla lettura di Rutilio Manetti (1571-1639) e altre ancora. Altre opere della Collezione: il Ritratto del conte Scipione Bichi Borghesi di Luigi Mussini (1813-1888, la Natività di Giuseppe Nicola Nasini (1657-1736, la Resurrezione di Cristo di Cesare Maccari (1840-1919), Sant’Ansano battezza due fanciulli di Vincenzo Rustici (1556/57-1632), La cena in Emmaus di Rutilio Manetti (1571-1639).
Ed ancora l’opera di Domenico Beccafumi (1484-1551) Venere con due putti (frammento di spalliera), proveniente da una collezione privata, Ventura Salimbeni (1568-1613) Santa Cecilia nel sepolcro assistita dalla Madonna con il Bambino e quattro angeli, e la tela attribuita a Luigi Mussini (1813-1888) rappresentante la Sacra Famiglia. Di recente acquisizione, “Santa Lucia” proveniente dalla collezione Verburgt attribuita al Maestro dell’Osservanza (secondo quarto del XV secolo) acquisita ad inizio estate, “L’Estate” attribuita ad Astolfo Petrazzi (1580 – 1653); San Gerolamo, di Rutilio Manetti (1571 – 1639) e il Bronzo dorato di Giuseppe Mazzuoli (1644 – 1725).
Inoltre l’opera “Madonna con Bambino di Segna di Bonaventura”, capolavoro della pittura senese del primo Trecento di Segna di Bonaventura (attivo a Siena dal 1298 – ante 1331. Bonaventura fu il più stretto collaboratore di Duccio. La tavola era in origine una pala d’altare e ritorna nella nostra città dopo aver fatto parte di collezioni private a Firenze e Venezia, passando poi per Milano, le Filippine e New York.
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